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Esplode una bomba a Mahé Nessun italiano fra i 12 turisti feriti |
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Written by News Editor
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Saturday, 29 September 2007 |
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Beirut
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Male, 29 settembre 2007 - Dodici turisti sono rimasti feriti nell'esplosione di una bomba, di fattura artigianale, a mahé. capitale delle Isole Maldive. La deflagrazione è avvenuta alle 15 locali all'esterno della principale moschea della capitale, vicino all'entrata del Sultan Park.
Tra i 12 turisti feriti ci sono otto cinesi, due britannico e due giapponesi. Tutti facevano parte di una visita guidata al parco. Uno dei due cittadini britannici rimasti feriti è in gravi condizioni, secondo una fonte del ministero degli Esteri britannico. I due cittadini sono stati identificati ma non è chiaro se i loro famigliari siano già stati avvertiti, per questo le loro identità non sono state rese note.
La stessa fonte del Foreign Office ha spiegato che le autorità delle Maldive hanno già visitato le vittime in ospedale.
Secondo le prime informazioni, l'ordigno era di fattura artigianale, composto da un telefonino, un motore e un cilindro a gas. Preoccupato per la possibile ricaduta negativa sulle presenze turistiche nell'arcipelago che sono stimate a circa 500 mila persone all'anno, il ministro del Turismo delle Maldive, Mohamed Shougee avrebbe annunciato a breve una nota ufficiale sull'accaduto.
Dalle verifiche finora condotte dall'Unità di crisi del ministero degli Esteri italiano, attraverso la rete-diplomatico consolare, non risultano nostri connazionali coinvolti nell'esplosione nell'arcipelago delle Maldive. Lo riferiscono fonti della Farnesina, che aggiungono che le ricerche stanno comunque proseguendo.
L'arcipelago dell'Oceano Indiano, dove vivono 330mila musulmani sunniti, è stato teatro di tensioni politiche che hanno spinto il presidente Maumoon Abdul Gayoom a indire e vincere un referendum dal quale la proposta per l'instaurazione di un sistema parlamentare è uscita sconfitta rispetto al mantenimento di quello presidenziale. Il portavoce del governo Mohamed Shareef ha dichiarato che "Le Maldive non hanno mai sperimentato niente di simile in precedenza -ha detto- Prendiamo la cosa molto seriamente perché il turismo è la nostra linfa vitale".
Il turismo costituisce circa il 20% del Pil. Gran parte delle entrate statali sono costituite da imposte e tasse legate al turismo o a dazi sulle importazioni. Le isole destinate a divenire resort turistici vengono date in concessione a societa' estere, spesso basate negli Emirati Arabi Uniti, che vi costruiscono il resort e lo gestiscono per un certo numero di anni, stringendo accordi commerciali con le agenzie o gli operatori turistici esteri che inviano i propri clienti. Allo scadere della concessione, l'isola e tutto cio' che vi e' stato costruito ritorna in possesso del governo maldiviano che solitamente rinnova la concessione o la affida ad un'altra societa'.
Cittadini di tre paesi europei si dividono la meta' dell'afflusso turistico dell'arcipelago: il 19,7% dei turisti arriva dall'Italia, l'11,8% dalla Germania, il 17,9% dal Regno Unito, gli altri si spartiscono il rimanente 50,5%. |