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Bush: monito per l'Iran e elezioni giuste per il Pakistan |
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Written by News Editor
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Friday, 10 August 2007 |
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Beirut
NEW YORK - In Iraq si stanno facendo progressi, ma sono insufficienti: lo ha riconosciuto ieri il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, prima di lanciare un nuovo monito all'Iran: se troveremo armi fornite da Teheran in Iraq, ci saranno conseguenze di rilievo.
Prima di andare in vacanza Bush ha avuto un incontro a tutto campo con i giornalisti della Casa Bianca, nella sala stampa nuova di zecca, dopo mesi di restauro. Gran parte delle domande erano dedicate alla politica internazionale: oltre alla situazione in Iraq e alle relazioni con l'Iran, quelle con il Pakistan, dopo che era corsa voce che il presidente Musharraf fosse sul punto di dichiarare lo stato di emergenza. Al suo collega pachistano, considerato uno degli alleati principali nella guerra al terrorismo islamico, Bush ha chiesto di organizzare «elezioni libere e giuste», come d'altronde lo stesso Musharraf sembra essersi impegnato a fare, negando di avere l'intenzione di far ricorso a leggi speciali. Bush non ha voluto parlare di un intervento Usa in Pakistan: «è uno Stato sovrano ed è importante che anche gli americani lo riconoscano, com'è importante essere consapevoli che (Musharraf) condivide le stesse preoccupazioni sui radicali e gli estremisti che io e il popolo americano esprimiamo». |