|
Bomba al fosforo terrorizza l'Ucraina |
|
|
|
|
Written by News Editor
|
|
Wednesday, 18 July 2007 |
Lebanon news, Lebanese radio
station , world news, music, discover Lebanon, visit Beirut, Radio sawt
Beirut
Book Hotels to
Lebanon and the middle east , Europe, America for a very cheap prices
Mobile contents, ring
tones, games, wallpapers , backgrounds and more..
La bomba la fosforo è esplosa alle due del mattino, sprigionando una nube tossica che ha avvolto 14 villaggi sprofondati nel sonno. Uno scenario da film, con i derivati chimici della combustione che attaccano gli occhi e la gola e ad alte concentrazioni - per fortuna non si sono verificate - sono letali. L’incidente ferroviario che ha terrorizzato il distretto di Busk, nell’Ucraina occidentale, ha subito riportato alla mente i giorni della nube radioattiva di Chernobyl, anche se questa volta il nucleare non c’entra e le conseguenze sono state infinitamente minori.
Venti persone sono state intossicate, una è in gravi condizioni, e oltre 800 sono state evacuate e si è temuto che la contaminazione potesse raggiungere Leopoli, la città più importante dell’Ucraina, la terza del Paese con 800 mila abitanti, che si trova a 80 chilometri dal luogo del disastro. Il treno carico di fosforo giallo era partito dal Kazakhstan diretto in Polonia ed è deragliato in una zona agricola poco abitata, tra Krasnoye e Ozhidov. Ha preso fuoco in pochi istanti provocando una nube tossica che si è estesa sopra un’area di circa novanta chilometri quadrati. Le squadre di soccorso hanno lavorato contro le fiamme tutta la notte e la mattinata di ieri, in condizioni difficili: gli intossicati sono tutti vigili del fuoco impegnati in prima linea.
In un primo momento sembrava che la situazione potesse sfuggire di mano, tanto che il vicepremier Oleksandr Kuzmuk paragonava addirittura il disastro a quello della centrale nucleare ucraina di Chernobyl del 1986: «Si tratta di un evento straordinario, le cui conseguenze sono imprevedibili». Poi vigili del fuoco e gli uomini della protezione civile hanno riportato la crisi sotto controllo. Qualche ora dopo il Ministero per le situazioni d’emergenza dell’Ucraina annunciava che non c’erano più pericoli «in tutta la zona, e tantomeno a Leopoli, interessata dalla fuoruscita».
Intanto però proseguiva l’evacuazione di centinaia di persone, e le autorità locali invitavano la popolazione a restare chiusa in casa e a evitare di mangiare verdure e carne di bestiame allevato nella zona. Le rassicurazioni da parte delle autorità non hanno fugato del tutto le preoccupazioni internazionali, anche per la quantità di sostanze tossiche sprigionate: il treno merci era composto da 58 carri di cui 15 contenenti fosforo giallo ed è deragliato per causa ancora da accertare.
Il fosforo giallo (chiamato anche fosforo bianco quando è molto puro) è una sostanza altamente tossica e infiammabile, impiegata principalmente per la produzione di fertilizzanti e pesticidi. È molto instabile e brucia spontaneamente con l’ossigeno dell’aria sopra i 35 gradi, producendo prima pentossido di fosforo, sostanza igroscopica (assorbe moltissima acqua), poi acido pirofosforico. L’acido pirofosforico è molto irritante per occhi e mucose; una concentrazione notevole o un’esposizione prolungata può comportare la morte per disidratazione o avvelenamento: la dose letale è di circa un decimo di grammo. |