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G8: accordo contro Aids, Tbc e malaria | G8: accordo contro Aids, Tbc e malaria |
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| Written by News Editor | |
| Friday, 08 June 2007 | |
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Saranno investiti 60 miliardi di dollari. La metà a carico degli Stati Uniti. La maggior parte saranno destinati all'Africa' HEILIGENDAMM - I Paesi industrializzati del G8 hanno trovato un accordo su un programma di aiuti da destinare in prevalenza all'Africa, per 60 miliardi di dollari per la lotta contro l'Aids, la malaria e la tubercolosi. La metà della somma, 30 miliardi di dollari, sarà messa a disposizione soltanto dagli Stati Uniti, il resto dagli altri sette paesi del G8. Nel vertice di due anni fa a Gleneagles, il G8 si era impegnato a elevare fino al 2015 la quota di aiuti allo sviluppo allo 0,7% del pil nazionale. La Germania contribuisce al momento con lo 0,36% del pil. Il programma di nuovi aiuti finanziari contro Aids, malaria e tubercolosi aveva sollevato le perplessità di alcuni paesi, hanno riferito le fonti. L’Italia ha aderito dopo aver esitato a lungo. Il programma concordato al vertice del G8 di Heilingendamm segue le linee anticipate due settimane fa George Bush, quando il presidente americano ha presentato al Congresso un piano di spesa di 30 miliardi di dollari nell'arco di cinque anni per finanziare la lotta contro l'Aids, ovvero il doppio di quanto speso in precedenza. BONO: «DOCUMENTO ILLEGGIBILE, IMPEGNI FUORVIANTI» - Un documento «illeggibile» che «sembra redatto deliberatamente per non comunicare i fatti veri», con impegni che restano appena alla metà di quelli fatti nel 2005 a Gleneagles. E’ questo il giudizio molto duro di Bono, leader degli U2 e fondatore dell’ong Data (Debts, Aids, Trade Africa), sui risultati del G8 di Heiligendamm sugli aiuti all’Africa. «I leader del G8 dicono di essere seri sulla necessità di mantenere le loro promesse del 2005, ma oggi hanno reso il loro lavoro seriamente più difficile», ha affermato Bono . «Parlano di 60 miliardi di dollari per l’Aids, la tubercolosi e la malaria e sembra bello, ma non è per l’Africa, è una cifra globale e non ci sono date di scadenza». E «anche se il loro lodevole imepgno di curare con medicine salvavita avesse una data-obiettivo al 2010 - e non è così - sarebbe solo la metà delle ambizioni da loro indicate nel 2005». Bono si è scagliato contro il testo del comunicato finale (22 pagine): «Non è leggibile in nessuna lingua. Credono che non sappiamo leggere o contare? Vogliamo un linguaggio verificabile e cifre verificabili. Oggi non li abbiamo avuti». |
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