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Libano, l’esercito irrompe nel campo di Nahr al-Bared |
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Written by News Editor
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Sunday, 03 June 2007 |
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Beirut
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Beirut È durata più o meno ventiquattro ore la calma intorno al campo di rifugiati palestinesi di Nahr al-Bared, in Libano. Ieri mattina infatti, intorno le 7, gli scontri fra i miliziani di Fatah al-Islam e i militari dell’esercito libanese sono ripresi più duri che mai. I soldati, che da oltre quattordici giorni circondavano il perimetro del campo, sono riusciti a forzare il blocco dei terroristi e conquistare le principali postazioni degli uomini del gruppo sunnita legato ad al-Qaeda.
Secondo la tv satellitare al-Arabiya, i militari di Beirut, coadiuvati dai miliziani delle fazioni palestinesi, si sarebbero spinti sino a 100 metri di distanza dalla sede denominata “al-Taawunia”, al cui interno si trova l’ufficio di Shaker al-Absi, capo del gruppo di Fatah al-Islam, mentre sarebbe già sotto controllo la zona orientale del campo palestinese e le zone di Samad, Thakna e al-Khan. La direzione dell’esercito libanese ha intimato ai miliziani di arrendersi. Il bilancio dei combattimenti è di 18 soldati feriti e 40 miliziani colpiti, 13 dei quali versano in gravi condizioni.
Secondo quanto riferito dalla tv araba al-Jazeera, i combattimenti sono iniziati dopo che i miliziani del gruppo armato “Fatah al-Islam” hanno aperto il fuoco contro i militari dell’esercito libanese. Immediata Ia risposta dei soldati che ha dato il via ha un’escalation degli scontri che ha visto impegnata non solo l’artiglieria, ma anche carri armati e, per la prima volta da parte dell’esercito, anche gli elicotteri da combattimento “Gazelle”. I soldati libanesi, la cui tattica è stata quella di circondare i guerriglieri chiudendoli in un cerchio, si sono spinti per oltre 700 metri all’interno del campo, costringendo gli uomini di Fatah a ripiegare nella parte meridionale.
Per ore i combattimenti si sono concentrati nella zona orientale di Nahr al-Bared, mentre i bombardamenti dei carri armati colpivano sia la parte centrale che settentrionale del campo, mentre dall’entrata settentrionale ed orientale i soldati avanzavano verso le postazioni dei combattenti islamici. La direzione dell’esercito libanese, che nel pomeriggio aveva circondato con i carri armati le entrate principali del campo e teneva sotto controllo con le motovedette la costa rendendo così impossibile un’eventuale fuga dei miliziani, ha chiesto agli uomini del gruppo islamico di “Fatah al-Islam” di arrendersi. Un appello è stato inoltre lanciato ai 5mila palestinesi presenti a Nahr al-Bared affinché non diano rifugio ai miliziani e aiutino i soldati ad arrestarli.
Una tregua fra gli uomini del gruppo di “Fatah al-Islam” e l’esercito libanese era stata raggiunta la sera del 22 maggio per permettere a migliaia di civili di lasciare il campo di Nahr al-Bared. |