|
Teheran: "Risoluzioni Onu carta straccia" |
|
|
|
|
Written by News Editor
|
|
Wednesday, 24 October 2007 |
Lebanon news, Lebanese radio
station , world news, music, discover Lebanon, visit Beirut, Radio sawt
Beirut
|
ROMA- Il cammino verso la soluzione della crisi nucleare con l'Iran passa da Roma. Proprio l'Itralia infatti, attraverso Romano Prodi, ha espresso nel corso di alcuni colloqui nella Capitale, la necessità del «dialogo» come «unico strumento per pervenire ad una soluzione» della crisi. Il premier Romano Prodi ha invitato Teheran a «rispettare il calendario dell'Aiea (l'Agenzia per l'energia atomica, ndr)» e sottolineato il ruolo di «facilitatore del dialogo» nell'incontro con i negoziatori iraniani Ali Larijani e Said Jalili, da martedì a Roma per incontrare l'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'UE, Javier Solana.
«IDEE COSTRUTTIVE» - Soddisfatto a fine giornata l'ex negoziatore Larijani (nella Capitale con Said Jalili nella veste di nuovo capo delegazione): nei colloqui a Roma, spiega, sono state avanzate «idee costruttive in grado di portare a ulteriori progressi». L'intesa che ha portato a Teheran i negoziatori dell'Aiea, ha aggiunto, è «un passo fondamentale per evitare approcci di natura avventurista».
RICE - Sull'Iran però pesano la posizione e gli avvertimenti di Washington, espressi da Condoleezza Rice. Il segretario di Stato ha ribadito che Teheran costituisce «la più importante sfida per la sicurezza degli Stati Uniti». Non solo per il programma nucleare ma anche nei comportamenti assunti in Iraq, con il sostegno alle milizie sciite. Gli Stati Uniti, ha avvertito la Rice, «stroncheranno le attività malefiche» della Repubblica Islamica.
AHMADINEJAD- Intanto da Teheran Mahmoud Ahmadinejad ribadisce che le risoluzioni e le sanzioni dell’Onu contro l’Iran sono «carta straccia». Il presidente iraniano rilancia la sfida sul nucleare: «Il cosiddetto dossier del Consiglio di Sicurezza è una pila di fogli senza alcun valore. Possono aggiungere altra carta straccia ogni giorno, visto che non avrà alcun effetto sulla volontà della nazione iraniana». |