|
La Turchia dà il via libera in Iraq Bush: "Non è nel vostro interesse" |
|
|
|
|
Written by News Editor
|
|
Thursday, 18 October 2007 |

Lebanon news, Lebanese radio
station , world news, music, discover Lebanon, visit Beirut, Radio sawt
Beirut
Book Hotels to
Lebanon and the middle east , Europe, America for a very cheap prices
Mobile contents, ring
tones, games, wallpapers , backgrounds and more..
|
Rischia di provocare una grave crisi in Medio Oriente la decisione del parlamento di Ankara di annientare i guerriglieri curdi nel nord dell'Iraq, i Pkk. Vano il tentativo del presidente Usa di impedire questo passo. Uno spiraglio la possibile intesa tra il governo turco e quello iracheno
La decisione del parlamento di Ankara di annientare i guerriglieri curdi nel nord dell'Iraq, rischia di incrinare irreversibilmente il già delicato e fragile equilibrio nel Medio Oriente. Con un voto compatto, che comprende non solo il partito islamico moderato al governo, ma anche l’opposizione socialdemocratica e quella ultranazionalista, un'operazione militare in territorio iracheno diventa possibile così in qualunque momento. In parte la risoluzione turca è una decisione nata dall’esasperazione provocata dai continui attacchi dei ribelli del Pkk, il partito dei lavoratori del Kuridstan, che dall’inizio di quest’anno hanno ucciso già 130 giovani soldati turchi. Però, come ha precisato il primo ministro Erdogan (nella foto a sinistra), l’autorizzazione della Camera non significa un automatico avvio delle operazioni militari oltre confine e le vie diplomatiche restano ancora aperte.
Possibili intese tra Iran e Turchia. Non è una caso infatti, se il presidente iracheno Jalal Talabani si è appellato "Alla saggezza del nostro amico, il primo ministro turco Erodgan, per cooperare e giungere a un accordo". Ad Ankara è così volato il suo vice, Tarek al Hashemi che in serata si è dimostrato cautamente ottimista e ha parlato di una "nuova atmosfera". Un modo per lasciar trasparire il fatto di aver ottenuto un lasso di tempo per sradicare il Pkk dal Nord Iraq. Le dichiarazioni di Hashimi sono state confermate successivamente dal primo ministro iracheno Nouri al-Mali: "Il governo di Ankara – ha detto - è determinato a far fronte alle attività dei ribelli curdi in collaborazione con il governo iracheno". Il premier iracheno ha detto infatti a Endorgan di aver già dato ordine all’amministrazione regionale autonoma del Nord, dove si trovano le tre province a maggioranza curda, di attivarsi per fermare gli insorti.
Bush, il pericolo di un terzo conflitto mondiale. Le preoccupazioni per Geroge W. Bush (nella foto a destra) sembrano non aver mai fine in questi ultimi tempi. E tra le questioni che sembrano impensierire il presidente americano non ci sono soltanto le nuove alleanze geopolitiche che vedono il governo di Ankara e di Putin stringere nuove alleanze con Teheran. Il presidente degli Stati Uniti si è spinto oltre ed è arrivato a ipotizzare che se il mondo vuole evitare la Terza Guerra Mondiale deve impedire all’Iran di avere armi nucleari. Il presidente enfatizza il pericolo proprio nel giorno in cui arriva inaspettato, dopo il dietrofront di Putin sulla delicata questione nucleare in Iran, il voto del parlamento turco. L’ennesima doccia fredda. Ieri, durante l’ultimo appello in cui il presidente degli Stati Uniti d’America aveva spiegato che non era "interesse della Turchia mandare altri soldati nel nord dell’Iraq", quasi contemporaneamente i deputati turchi hanno votato l’intervento contro i separatisti curdi. Quanto a Bush, nel corso di una conferenza stampa ha ribadito: "Abbiamo detto con chiarezza alla Turchia che non crediamo che sia nei suoi interessi inviare truppe in Iraq. C'è un modo migliore di affrontare la questione che un massiccio intervento militare". |