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D’Alema paladino della Birmania |
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Written by News Editor
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Tuesday, 09 October 2007 |
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Beirut
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Lunedì prossimo i ministri degli Esteri dell’Ue approveranno un pacchetto di sanzioni contro la Birmania, mentre «al più presto» tre ministri degli Esteri europei, D’Alema, Moratinos e Kouchner, andranno in Libano, «a trovare i soldati» italiani, spagnoli e francesi dispiegati nell’Unifil.
A fissare le due importanti scadenze è il vicepremier e ministro degli Esteri Massimo D’Alema, al termine di una giornata fitta di incontri ad Hanoi, dove si trova in missione da domenica sera. Nel primo caso la data è già decisa: lunedì 15, nel corso del Cagre, che riunisce i ministri degli Esteri della Ue, verranno adottate «misure europee di pressione» nei confronti della Birmania.
L’Italia chiaramente, sottolinea D’Alema, è «favorevole» e in questi giorni si sta lavorando, al livello tecnico, per definire la portata delle misure. Anche nella giornata di ieri, assicura, i contatti sono andati avanti. Un lavoro che proseguirà nel corso della settimana, fino al via libera, D’Alema ne è certo, di lunedì prossimo.
Diversa la situazione a livello di Consiglio di sicurezza dell’Onu, anche se il titolare della Farnesina non esclude che possa esserci «una seconda missione» dell’inviato del segretario generale dell’Onu. «Al livello di consiglio di sicurezza - spiega il titolare della Farnesina - non credo che potranno essere decise delle misure, però certamente il Consiglio di sicurezza ha esaminato la relazione dell’inviato Gambari e c’è un sostegno significativo ad una pressione politico-diplomatica da parte delle Nazioni Unite per chiedere l’avvio del dialogo e la fine della repressione». Dal punto di vista politico c’è dunque “una posizione condivisa della comunità internazionale», ma per quanto riguarda le sanzioni permane il no di Cina e Russia. Stesso discorso per l’Associazione dei Paesi del Sudest asiatico (Asean), di cui la Birmania è membro. «Ha approvato - spiega ancora il ministro - un documento dagli accenti fortemente critici, ma non sono previste sanzioni».
D’Alema comunque assicura che porterà il dossier Birmania oggi a New Delhi, in considerazione della forte influenza che l’India può avere sulla giunta militare.
La seconda scadenza fissata da D’Alema non ha ancora una data, ma l’intenzione è di organizzare la missione congiunta Italia-Francia-Spagna per andare a trovare i militari Unifil «al più presto». La decisione, spiega D’Alema, è stata presa il primo ottobre scorso durante una cena con Moratinos e Kouchner. «Questo non significa - precisa D’Alema - che ci sono nuovi motivi di pericolo», di certo rimane «un’area esposta a rischio di attentati e attacchi terroristici».
Per questo i tre ministri degli Esteri hanno deciso di andare a dare sostegno ai militari, anche perché «Italia, Francia e Spagna sono i maggiori contributori del contingente internazionale».
La visita ai militari sarà ovviamente anche l’occasione per una serie di incontri a Beirut, in un momento, sottolinea D’Alema, «molto delicato» della politica libanese. |